Al centro di tutto il territorio comunale sta il capoluogo, Torgiano, che conserva ancora il suo impianto entro le mura. Di queste rimane traccia di quelle lungo il lato verso i fiumi. Visibili 3 torri, (anche se riferimenti storici parlano di addirittura 17 torri che circondavano il castrum) la torre Baglioni, simbolo della città, che si pensa nata sui resti di un’antica torre etrusca e poi romana, la torre campanaria, sulla base della quale fu innalzato il campanile, ma i cui resti sono chiaramente visibili sul lato esterno, e la torre Orcidi lungo via Giordano Bruno, già della jaccera. Al centro dell’abitato, il palazzo Manganelli fino all’angolo con piazza Baglioni, visto dall’alto da la visione dell’antico palazzo, con il cortile interno, ora diviso fra varie proprietà, seppur all’ingresso principale del palazzo sia ancora visibile il selciato e un pozzo. Abitato dalla famiglia Baglioni, prima della costruzione dell’attuale palazzo Baglioni, fu lasciato quando la costruzione della Chiesa parrocchiale impedì la vista sui campi della campagna. Infatti dalle torrette del palazzo, i nobili potevano controllare il lavoro dei campi.
Oltre si trova piazza Baglioni ristrutturata e abbellita con fontana rappresentante Giano bifronte (opera di Nino Caruso) e palazzo Baglioni, dimora dell’ultimo discendente della famiglia fino alla sua morte avvenuta nel 2002. Un bel giardino chiuso fra mura merlate, arricchisce e fa da corolla al palazzo.
Nella parte ovest la parte popolare e ricca di vicoli riporta alla vita del vecchio castello.
Entrare nel borgo è un po’ fermare il tempo, lasciarsi trasportare dalla magia dei ricordi che i principali monumenti evocano, assaporare i sapori del territorio, che ha avuto il riconoscimento di uno dei “borghi più belli d’Italia”. Oltre ad essere un borgo aggraziato e ben tenuto, da qui lo sguardo si perde fra il verde della campagna e l’azzurro del cielo, lasciano spazio ai pensieri più sublimi.
